Libertà, non paura
Libertà, non paura. In occasione della giornata internazionale contro il controllo, una edizione speciale della Critical Mass. Sabato 11 ottobre 2008.
L’11 ottobre è la giornata mondiale “Libertà, non paura”: in più di 26 paesi diversi si svolgono proteste di massa, azioni, manifestazioni, feste e conferenze contro l’uso e l’abuso dei mezzi di sorveglianza e controllo, siano essi utilizzati da governi o da privati e imprese. Manifestiamo per una società libera, il diritto alla riservatezza, contro la sorveglianza e il controllo di massa. Chiediamo la libertà di comunicare privatamente, sia in Rete che fuori, senza censure, controlli e manipolazioni.
La paura, che nasce da un’emergenza politicamente creata e mediaticamente ingigantita ad hoc, è stata l’alibi che ha permesso la diffusione incontrollata e selvaggia di sistemi di controllo sempre più sofisticati, diffusi, invadenti. Le informazioni che ci riguardano vengono costantemente monitorate, spesso senza che noi ce ne rendiamo conto. E tutto nel nome di una presunta ricerca di sicurezza, che diventa solo repressione che colpisce i più deboli e i più esposti. Il risultato reale, l’unico, è una diminuzione della privacy e della riservatezza di tutti, un arretramento dei diritti civili e delle libertà, la nascita di concentrazioni di potere senza alcun sistema di controllo e verifica.
Non importa chi sei, non importa cosa fai, non importa dove vai: ogni giorno la tua immagine viene ripresa da una lunga serie di telecamere gestite dai soggetti più diversi (polizia, forze armate, comuni, banche, esercizi commerciali, privati). Ognuno di essi può tenere traccia del tuo passaggio, senza considerare quel che si può ottenere mettendo in comune le informazioni di più telecamere. Profili personali utili a fini di marketing, piuttosto che a scopo di controllo di persone ritenute scomode. Ognuno utilizza sistemi diversi, ha luoghi diversi di memorizzazione, e spesso non rispetta le norme del Garante della Privacy al riguardo.
E tutto questo è reso più accettabile dall’accrescere, da parte dei mezzi di comunicazione, della curiosità morbosa per il privato altrui, che può essere costantemente trasmesso da un canale televisivo, e l’idea che il proprio privato, reso a sua volta pubblico, diventi trampolino di lancio per una fama altrimenti irraggiungibile. La mancanza di una visione di insieme e di un registro generale che è un grave pericolo per i nostri diritti, perché colpisce tutti indistintamente, ed è estremamente difficile - se non impossibile - proteggersi.
Per questo motivo, abbiamo deciso di costruire una mappa delle telecamere della città, e abbiamo deciso di svolgere questo compito in compagnia, attraverso una Critical Mass. Per avere un’idea di cosa ci circonda, per visualizzare graficamente lo stato della diffusione del controllo , e non per ultimo come forma difensiva, per costruire percorsi e traiettorie fuori dal controllo.
I dati raccolti verranno pubblicati su http://maps.acklab.net e presentati questa sera, dopo la cena, a Rebeldia.
